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Situata sulla costa ionica a 54 Km da Taranto, 37 da Gallipoli e 28 da Lecce Porto Cesareo è stata riconosciuta dagli studiosi come l'antico Portus Sasinae, nota nel Salento come località turistica, caratterizzata da una bellissima spiaggia di 17 kilometri e di fronte un arcipelago di isolotti che si specchiano in un mare cristallino e incontaminato.
La più nota è l'Isola Grande detta anche 'Isola dei Conigli'. In estate, la località si riempie di turisti attratti dall' ottima organizzazione balneare, dai numerosi villaggi, dalle caratteristiche vie del borgo antico che si estende su una piccola penisola, caratterizzata da due riviere, la 'Riviera di Levante' e la 'Riviera di Ponente', dal piccolo porticciolo, attracco delle tipiche barche dei pescatori.
Porto Cesareo è famosa anche per le squisite triglie che si pescano solo nel suo mare, dove cresce un tipo particolare di alga che conferisce un gusto ancora più saporito a questo pesce.
Il fascino di Porto Cesareo è anche dato dalle acque cristalline e dai lunghi lidi sormontati da dune ricoperte di macchia mediterranea. Bellissimo esempio di macchia a ginepro i cui esemplari arborei sono stati definiti tra i più belli d'Italia ed inseriti negli habitat prioritari della CEE.
Ma la grande ricchezza di Porto Cesareo è rappresentata dal suo mare, tanto prezioso che per la sua tutela è stato istituito un Parco Marino Nazionale.
Nell'area protetta, compresa tra Punta Prosciutto (limite di confine con la provincia di Taranto) e Torre Inserraglio, si trova la cosiddetta 'prateria sommersa' di Fanerogame, una rarità biologica che merita di essere difesa e che offre ossigeno, rifugio e nutrimento a numerosi organismi marini.
A questa verde prateria, sviluppata sulla sabbia, si contrappone l'esuberanza delle forme del coralligeno, che predilige i fondali rocciosi.
Le immersioni nel Parco offrono scenari meravigliosi, abitati da crostacei, molluschi, pesci variopinti e da affascinanti tartarughe.
Il paese è inoltre sede di un centro di ecologia marina che controlla lo sfruttamento delle risorse ittiche e di un importante museo di biologia marina dove si ammirano specie rare di pesci. |
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Porto Cesareo è conosciuta come l'antica Portus Sasinae, fondata dagli abitanti di Saseno, piccola isola vicino Valona, in Albania.
Essi apparvero sulle coste Ioniche prima del V secolo a.C e si fecero conoscere come un intraprendente popolo di pescatori e commercianti.
Sulle rive del paese sbarcarono i Micenei e portarono i manufatti dalla loro patria, in particolare vasi con motivi dipinti. Poi vi si stabilirono i Messapi, i quali, provenendo probabilmente dall'Iliria, l'attuale Albania, si erano stanziati su tutto il territorio pugliese intorno all' VIII secolo a.C.
Tale presenza è testimoniata da quattro pilastri di pietra, simboli religiosi, presso i quali venivano fatte offerte alla divinità. Nel periodo Romano, Sasina scomparve, forse distrutta dai Gallipolini, che la vedevano rivale nei traffici pescherecci e che volevano impadronirsi del suo porto. La data precisa della distruzione non risulta documentata, probabilmente è da ascrivere intorno al 200-300 d.C.
Qualche secolo dopo, fu riconosciuta e chiamata Cesaria, dai Greci e, pian piano, il piccolo nucleo si espanse. Nel Medioevo la troviamo possedimento di Nardò, più tardi passò nei possedimenti del conte di Lecce, Antonio Orsini.
Agli inizi del Novecento fu bonificato integralmente l'entroterra agricolo. Nel 1966 è stata fondata la Stazione di Biologia Marina, acquisita nel 1977 dall'Università di Lecce e gestita, dal 1980, da un comitato di cui fa parte anche il Comune di Porto Cesareo. Dal 1974, un referendum ha sancito la sua autonomia da Nardò diventando così un comune autonomo.
Negli ultimi decenni la sua importanza è cresciuta straordinariamente come mercato ittico e soprattutto come attrezzato insediamento turistico |
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• Superstrada Lecce-Brindisi
• Strada Statale Lecce-Monteroni-Leverano- Porto Cesareo |
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| "LU CANNIZZU" - TUTTO PESCE- PIAZZA NAZARIO SAURO, PORTO CESAREO |
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